Portfolio
enrico
2026

Enrico
Identity Designer
Ciao, sono Enrico.
Le mie origini affondano nell’Accademia di Brera, dove l’arte si toccava ogni giorno.
Prima del design è nata la fotografia, l'ossessione per il minimalismo estremo e le simmetrie matematiche.
Oggi, come Brand Designer, porto quel rigore nello spazio visivo. Non rincorro la velocità del mercato; lascio respirare il segno all'interno del vuoto, calibrando ogni millimetro tra precisione geometrica e armonia ottica. Per creare qualcosa che rilassi e allieta l'occhio, imponendo autorità.
Identità visive
Da piccola pagina che parla di musica a vero e proprio magazine digitale con una forte identità visiva.
Punto di partenza / challenge
Fairmag è un magazine digitale che parla di musica, specialmente della cultura urban.
La richiesta è stata quella di definire la propria immagine ed aumentare il proprio seguito creando una propria fanbase.
Servizi e processi applicati
Consulenza con il cliente e analisi di settore per definire obiettivi, strategia e design direction. Creazione di sketch e prototipi per logo e contenuti, sviluppo e affinamento del concept fino al logo definitivo. Realizzazione dell’identità visiva completa con palette, typefaces e brand assets, oltre a gestione visiva del profilo Instagram e produzione di grafiche statiche e animate per social ed eventi.
Alcuni risultati ottenuti
Da una grafica “fatta in casa” siamo riusciti a creare una propria identità, bold, riconoscibile e professionale riuscendo a raggiungere, grazie ai contenuti, un aumento di follower del 181% su Instagram, passando dai 2600 circa del 2024 ai 7312 del 2026.
Su TikTok, invece, si è raggiunto il risultato di 16 mila follower con 5,1 mln di like.
per altri casi studio
Art project
Il mio primo progetto di tesi, pur non essendo stato completato con successo, riflette pienamente la mia visione artistica. Ispirandomi a Lucio Fontana, che cercava di superare i limiti bidimensionali della pittura, ho reinterpretato il suo concetto di taglio in una mia poetica personale.
Apprezzo l’estetica minimalista dell’artista, caratteristica che si ritrova in tutti i miei lavori, e ho voluto appropriarmene rendendola unica.
Ho concepito l’opera come un’animazione digitale, successivamente certificata come NFT per conferire un senso di proprietà. Il focus è sullo squarcio centrale, che, diversamente dall’originale, non mostra il vuoto, ma un portale da cui fuoriesce un fascio di luce verso lo spettatore.
Attraverso questa rappresentazione, intendo comunicare che dietro ogni creazione artistica vi è un significato profondo, spesso lasciato all’interpretazione dell’osservatore. Tuttavia, questa libertà interpretativa può essere al contempo affascinante e limitante, poiché rischia di oscurare il vero significato dell’opera.
L’ambientazione scura dell’animazione rimarca una situazione negativa in cui il potenziale dell’opera è bloccato dalla volontà dell’artista, impedendole di esprimere appieno i suoi valori.
Se per Fontana il taglio rappresenta un mezzo per superare i limiti e raggiungere nuove dimensioni, per me è uno squarcio che rivela qualcosa di nascosto ma di grande valore (inversione di prospettiva rispetto alla tela originale).
Ritengo stimolante lasciare libera interpretazione all’osservatore, ma penso anche che questa pratica possa essere sfruttata da chi non ha nulla di significativo da dire con le proprie creazioni.
Per me, è fondamentale esprimere chiaramente un parere attraverso l’opera, sostenuto però da un significato di base che la supporti.
Il mio primo progetto di tesi, pur non essendo stato completato con successo, riflette pienamente la mia visione artistica. Ispirandomi a Lucio Fontana, che cercava di superare i limiti bidimensionali della pittura, ho reinterpretato il suo concetto di taglio in una mia poetica personale.
Apprezzo l’estetica minimalista dell’artista, caratteristica che si ritrova in tutti i miei lavori, e ho voluto appropriarmene rendendola unica.
Ho concepito l’opera come un’animazione digitale, successivamente certificata come NFT per conferire un senso di proprietà. Il focus è sullo squarcio centrale, che, diversamente dall’originale, non mostra il vuoto, ma un portale da cui fuoriesce un fascio di luce verso lo spettatore.
Attraverso questa rappresentazione, intendo comunicare che dietro ogni creazione artistica vi è un significato profondo, spesso lasciato all’interpretazione dell’osservatore. Tuttavia, questa libertà interpretativa può essere al contempo affascinante e limitante, poiché rischia di oscurare il vero significato dell’opera.
L’ambientazione scura dell’animazione rimarca una situazione negativa in cui il potenziale dell’opera è bloccato dalla volontà dell’artista, impedendole di esprimere appieno i suoi valori.
Se per Fontana il taglio rappresenta un mezzo per superare i limiti e raggiungere nuove dimensioni, per me è uno squarcio che rivela qualcosa di nascosto ma di grande valore (inversione di prospettiva rispetto alla tela originale).
Ritengo stimolante lasciare libera interpretazione all’osservatore, ma penso anche che questa pratica possa essere sfruttata da chi non ha nulla di significativo da dire con le proprie creazioni.
Per me, è fondamentale esprimere chiaramente un parere attraverso l’opera, sostenuto però da un significato di base che la supporti.







